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Thistlegorm

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Musei sommersi: il relitto del Thistlegorm
Il Thistlegorm è stato costruito nel 1940 da Joseph Thompson & Sons nel Sunderland England. Era una di una serie di navi simili con il suffisso prefissato “Thistle” di proprietà della Albyn Line. 126 metri di lunghezza e 17 al traverso, una stazza di 4898 tonnellate, alimentato da tre motori da 365 cavalli. Il 1941 fu un anno nero per la flotta britannica. Il Thistlegorm era stato colmato a Glasgow con una ricca dotazione di autocarri, motrici di treni e locomotive, motociclette, armi e munizioni, radio e molto altro materiale. Nella notte molto luminosa del 6 ottobre del 1941 il Thistlegorm era alla fonda nel canale di Shaab Ali, poco sopra Ras Mohammed, verso il canale di Suez, in Egitto, su un fondale che pesca circa 30 metri, insieme con altre navi da guerra battenti bandiera inglese. Quella notte, degli aerei tedeschi incrociavano quelle acque e la luna rischiarava troppo il mare, tanto da rendere inconfondibili le sagome delle navi. Due bombe colpirono il Thistlegorm, una di queste lo squarciò in due, la locomotiva venne sbalzata fuori con violenza. La nave, ferita a morte, si inabissò. In questa notte di tragedia, 9 uomini rimasero uccisi.

Il ritrovamento del comandante Cousteau
Del Thistlegorm vengono perse le tracce, e il relitto resta a riposare per molti anni, fino al finire degli anni 60. Il comandante Cousteau con le sue esplorazioni ritrova le coordinate dove il mare inghiotti la nave e inizia le immersioni. La prima parte che si scorge è intorno ai 17 metri, l’imbarcazione poggia sul fondale a 33 metri di profondità. Quello che trovano i membri dell’Equipe è un museo intatto, e a parte le lamiere contorte dall’esplosione, le stive sono ordinate con autocarri e moto parcheggiati al loro posto.

Le immersioni oggi
Torna nuovamente la pace sul relitto e per diversi anni non se ne sa più nulla. Negli ultimi anni torna alla “luce” e questa volta a farla da padrone sono i turisti. Mi sono immerso parecchie decine di volte sullo sfortunato Thistlegorm, e le immagini girate documentano come nel tempo il mare abbia indebolito alcune strutture, come una stiva non più visitabile, con le lamiere che hanno ceduto sotto il peso di un vagone a prua; ma soprattutto come le mani di “alcuni” uomini abbiano alleggerito di materiale il relitto, come per esempio alcuni fari di motocicletta. Le immersioni sul relitto vengono effettuate dai villaggi di Sharm El Sheikh con dei full day, il brevetto richiesto è l’advanced o superiore, ma si possono effettuare i corsi sul posto. Il Thistlegorm si raggiunge anche in crociera da Hurgada e da Sharm, ovviamente. Con i full day si parte intorno alle 5am. Proprio cosi, levataccia, ma poi si dorme a bordo, oppure si ammira l’alba, o ancora i delfini che nuotano a prua. Girato il capo di Ras Mohammed non è raro trovare “mare”, giunti sul relitto la guida scende a fissare una cima sulle strutture della nave, dalla quale si caleranno i turisti, cosi anche in caso di forte corrente non si faticherà a raggiungere il ponte. Vengono effettuate due immersioni di norma: una intorno allo scafo e alla locomotiva (la cui camera di compressione è un’esplosione di glass fish), visitando la parte esterna, ricca di pesce, con banchi di dentici e barracuda; la seconda introducendoci nelle stive. E’ un susseguirsi di emozioni, motociclette incrostate, disposte una di fianco all’altra, della sella sono rimaste solo le molle, il parabrezza e i finestrini degli autocarri sono intatti, le ruote non hanno subito la crescita del corallo, si nota ancora il battistrada. Il fascio luminoso dei fari evidenzia un cernione enorme tra le lamiere che chissà da quanto tempo ci seguiva curioso. A bordo salta fuori una cartuccia, separano il bossolo dal proiettile e danno fuoco alla polvere da sparo, parte una fiammata, le munizioni sembra si siano conservate bene ...

Testi e immagini di : Domenico Martino


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