Appunti di Viaggio


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Shark feeding

DESTINAZIONI > Australia

Shark feeding... a pranzo con gli squali!!!
Australia. E' notte. Ci troviamo nel porto di Townsville, nel Queensland, a bordo dello Spoil Sport, meraviglioso catamarano di 30mt della flotta Mike Ball Dive Expeditions e stiamo salpando; destinazione: Mar dei Coralli. Le distanze sono davvero notevoli, quindi si naviga di notte nella Great Barrier Reef, l'Opera della natura che ci rammenta ogni volta la sua grandezza, per giungere sino a Flinders Reef, nel Mar dei Coralli. Qui ci immergiamo tra i vari bommies (nome aborigeno che significa pinnacoli). La visibilità è eccezionale, come pure la ricchezza e le dimensioni delle madrepore che invadono questi "panettoni". Nelle pareti alcionari dai colori vivaci si sviluppano in altezze inusuali, piccoli ospiti dimorano il fusto gonfio d'acqua. A South Boomerang Reef c'è un'immersione particolare: Scuba Zoo. "Briefing... briefing..." la nostra guida ci chiama, a coprire l'intera lavagna uno squalo con i denti in bella mostra è stato disegnato con molta cura. L'immersione si svolgerà ad una profondità di 15mt circa, sul fondale due gabbie di protezione, una capiente che ospita diversi subacquei, l'altra una o due al massimo, tra le due avverrà lo show degli squali che si contenderanno i tranci di pesce preparati per loro
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Wow... quanti invitati!!!
Monitor Ok, videocamera Ok, illuminatori Ok, mi tuffo dalla piattaforma posta a poppa del catamarano. Siamo tutti in acqua, in superficie, metto la testa sotto e loro sono li, il dorso scuro dei loro corpi si muove sinuosamente, non sembrano interessati al nostro "sbarco". Raggiungiamo il fondo, gli squali ci nuotano intorno con indifferenza, restiamo fuori dalle gabbie ad osservarli e filmarli. Il tender sopra di noi lascia cadere in acqua un bidone forato, che lentamente viene calato sul fondale con una cima. Il numero degli squali aumenta, ne conto almeno una trentina, sono grey shark, tra loro anche un paio di silver tip che risaltano con le pinne orlate di bianco. Restiamo fuori dalle gabbie a nuotare insieme a questi predatori, sino al segnale, mimato con le mani, che ci indicano di entrare nelle gabbie. Ci siamo, lo show sta per iniziare. Entro nella gabbia del cameraman, posiziono l'obiettivo nella feritoia, di fronte tutti gli altri subacquei si sono posizionati nella gabbia più capiente. Nel centro, il bidone la cui cima è gestita da un sub, intorno gli squali si accalcano e premono quasi volessero aprire il coperchio. Sto riprendendo la scena, sganciano la boa che trascina su il coperchio, al suo interno è vincolata una catena che si distende, appesi vi sono tranci di pesce, teste di tonno che fluttuano nell'acqua. Istantaneamente gli squali si scatenano e la loro eccitazione sale, anche la nostra, vedo al di la del bidone una bollata liberatoria unanime dei sub nell'altra gabbia che sale, quasi avessero trattenuto il respiro sino a quel momento. Gli squali si avventano sui bocconi scontrandosi anche tra loro, l'acqua intorno al bidone assume una diversa densità, è come se avessero alzato un polverone. Il bidone viene pilotato lentamente verso la gabbia che mi ospita. Gli squali impazziti urtano violentemente sul metallo che mi protegge, sono costretto a ritirare la telecamera poiché una codata decisa la raggiunge. Il bidone torna nella sua posizione, al centro tra le due gabbie, la catena è pulita, gli squali hanno spolverato tutto, il loro comportamento è tornato quieto, cosi riprendono gli spazi marini. Usciamo con cautela dalle gabbie ed in gruppo torniamo in superficie, tappa sul trapezio a -5mt posto a poppa e poi fuori. Un'immersione diversa dalle solite, come andare al circo, con la differenza che in gabbia c'eravamo noi e non le "belve fameliche", perché comunque il mare resta ancora il loro regno...

Testi e immagini di : Domenico Martino


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