Appunti di Viaggio


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Marsa Alam

DESTINAZIONI > Mar Rosso

Marsa Alam e profondo sud Egitto
Marsa Alam, ossia la Sharm di oltre 10 anni fa, Ŕ la nuova meta del turismo subacqueo nel Mar Rosso egiziano e la nostra base di partenza per la nostra crociera nel profondo sud Egitto a bordo del M/Y Capt Moro. Mi ritrovo a bordo con quello che si rivelerÓ mitico gruppo del 'Crazy horse' del presidente Antonio Calascon. In realtÓ la mia spedizione consisteva nel realizzare immagini per il tour operator 'Aurora Sub Division' con il quale collaboro da sempre nella realizzazione di filmati. La navigazione inizia con il reef Elphinstone che sempre regala sorprese, per proseguire sin quasi ai confini con il Sudan nei reef remoti dell'area di St. John. Il mare non Ŕ delle migliori condizioni ad Elphinstone, prospettiva che ci lascia ben sperare nell'incontro con il pelagico. Il reef Ŕ una piattaforma che sprofonda verticalmente per diverse centinaia di metri, a nord e a sud due pianori ricoperti da corallo molle completano l'area. Con lo Zodiac raggiungiamo la punta sud di 'Shabror El Fil', in arabo Elphinstone reef appunto.

Carcharinus Longimanus
Scendiamo sul pianoro e poi proseguiamo sino a sfiorare i 40 metri di profonditÓ, la visibilitÓ Ŕ ottima e la corrente nulla. Un squalo pinna bianca pattuglia la zona, qualche metro sotto delle gorgonie a ventaglio di buone proporzioni sono disposte in fila ad attendere il cambio di marea, cosi da ricevere il nutrimento portato dalla corrente. Percorriamo lentamente la parete che sprofonda verticalmente nel blu guadagnando metri verso la superficie osservando le molteplici specie che popolano l'area. Dopo la sosta di sicurezza emergiamo mentre lo zodiac ci attende, ma la sorpresa ci attende appena saliti in barca... due squali longimano (Carcharhinus Longimanus) con il solito codazzo di pesci al seguito nuotano appena sotto la superficie intorno lo scafo. Smonto un braccio articolato con l'illuminatore dalla custodia subacquea e di nuovo in acqua, insieme agli amici del gruppo per fortuna... Ŕ una specie che non trasmette sicurezza. E' un incontro ravvicinato del terzo tipo, uno dei due per due volte mi punta ma senza aggressivitÓ, poi lentamente sfila davanti l'obiettivo, sarÓ a meno di mezzo metro da me. Mi rendo conto di aver realizzato una ripresa molto rara ed esulto in acqua, saliamo quindi a bordo e durante la navigazione per Shaab Smaday, dove faremo l'immersione notturna, il longimano regna nei nostri discorsi. Il sole Ŕ tramontato, dopo il briefing ci prepariamo e ci tuffiamo in acqua. Particolare l'incontro con un pesce coccodrillo, non facile da osservare cosi a sud nel Mar Rosso. E' la terza immersione della giornata... non male come inizio.

St. John
Osservo le stelle cadenti sul ponte pi¨ alto del M/Y, le stelle invadono il cielo ed Ŕ un vero spettacolo stare a guardarle. Tra poco lasceremo questo reef ed inizieremo la navigazione notturna verso l'area di St. John, 160 miglia a sud di Elphinstone, per immergerci nel reef di Habel Ali, che significa 'blu water and deep' (acqua blu e profonda), tra i pi¨ belli di tutto l'itinerario del profondo sud. L'imbarcazione ormeggia sul versante sud del reef e lo Zodiac ci accompagna sul lato nord. La visibilitÓ Ŕ eccellente, la parete sprofonda nel blu, scendiamo intorno ai -50 con la speranza di avvistare qualche squalo ma niente, in compenso le gorgonie a queste profonditÓ sono numerose e giganti. Il gruppo va avanti mentre mi soffermo per dei passaggi e controluce a queste colonie che meritano attenzione davvero. Prima un pesce scoiattolo, poi una cernia maculata e uno pterois si mettono in posa tra la quinta naturale delle gorgonie, mentre gli anthias le fanno da corolla. Prima di giungere sotto la barca per la sosta deco, stavolta obbligatoria, riprendo un tappeto di anemoni coi loro pesci pagliaccio. L'inconfondibile suono dei delfini distrae la noiosa attesa sulla cima, qualche secondo ed eccoli apparire fugaci a farci un saluto, poi ci accorgiamo che stanno allontanando uno squalo per difendere il piccolo. La seconda immersione, meno profonda, si svolge sullo stesso reef, solo che stavolta la percorriamo in direzione est. La sorpresa giunge mentre sto facendo una macro ad un bellissimo alcionario rosa con il suo piccolo ospite sul fusto, sento uno shaker agitarsi, mi giro... una maestosa manta viene verso il gruppo. Mi stacco dal reef e a tutta velocitÓ mi dirigo verso di loro mentre imposto di nuovo la messa a fuoco per la ripresa. Vederla danzare intorno agli amici del gruppo mi lascia senza fiato, un po' per la lunga pinneggiata e un po' per il meraviglioso incontro. Per la notturna ci spostiamo sul reef di 'Abu Fandira', dove trascorro parecchi minuti d'immersione in compagnia di un nudibranco che si presta molto alle riprese: la ballerina spagnola.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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