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L'Uragano

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L’uragano
Georges è il secondo uragano per mortalità e il secondo per intensità nell’area atlantica durante la stagione del 1998. In un viaggio durato 17 giorni, dal 15 Settembre al 1° Ottobre, tra il nord est dei Caraibi e le coste del Mississippi, ha trascinato con se per sempre 602 vite umane, principalmente nella Repubblica Domenicana e Haiti. Quella infausta mattina del 22 Settembre 1998, a ovest dell’isola di Saona, nella Repubblica Domenicana, io ero li.

Perchè Georges?
L’esperienza ha mostrato che l’uso di dare nomi corti e caratteristici nelle tabelle come nelle comunicazioni, è più veloce e meno soggetto ad errori dei vecchi ed ingombranti metodi di identificazione di latitudine-longitudine. I vantaggi sono importanti quando si devono trasmettere informazioni sulle variazioni degli uragani a centinaia di stazioni, basi costiere e navi in mare. Dal 1953, le tempeste tropicali sono state chiamate con una lista di nomi originata dal National Hurricane Center. Questa lista ha mantenuto solo nomi femminili fino al 1979, anno in cui nomi maschili e femminili hanno poi cominciato ad alternarsi. Esistono sei liste di nomi, quindi, ogni sette anni, a rotazione, le liste vengono usate ancora. Esistono dei casi in cui i nomi della lista possono essere successivamente cambiati: per un uragano estremamente micidiale, come ad esempio Georges, sarebbe inappropriato assegnare nuovamente nella lista quel nome per ragioni di sensibilità in quanto quel nome resta offeso nella memoria collettiva, e quindi un altro nome viene selezionato, rimpiazzando il precedente nella lista. Due nomi sono stati ritirati nel 1998. Nella lista del 2004, Gaston ha replicato Georges e Matthew ha replicato Mitch, Georges ha raggiunto categoria quattro nella scala Saffir-Simpson quando ha raggiunto la Repubblica Domenicana. In quel periodo stavo effettuando delle riprese subacquee nella Repubblica Domenicana, e dopo aver deliziato gli occhi con i fondali caraibici, in particolare quelli dell’isola di Saona e dell’isola di Catalina, davvero belli, ho deciso di riprendere le fasi dell’uragano: prima, durante e dopo. Le riprese esterne dell’uragano sono state effettuate in assetto subacqueo, visto i proiettili delle sospensioni che volavano. Quindi muta e maschera, e naturalmente, videocamera in custodia subacquea con monitor esterno a colori.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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