Appunti di Viaggio


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Loloata

DESTINAZIONI > Papua Nuova Guinea

Loloata Island
Il nome, Loloata, è composto dalle parole ‘loloa’ e ‘ta’. ‘Ta’ ha il significato di ‘una’, mentre ‘loloa’ sta letteralmente per ‘collina’, quindi ‘una collina’, ‘una montagnola’. Loloata si raggiunge facilmente via mare da Port Moresby, dopo circa 15 minuti di navigazione. Il lungo pontile ci conduce al lussuoso ma semplice resort, il Loloata Island Resort. Incontro il managing director, Richard Knight, persona squisita, che organizza i miei giorni sull’isola, avendomi precedentemente chiesto cosa mi interessava documentare. Ha una bimba bellissima in braccio, è sua figlia, un’altra incantevole bimba arriva a giocare con lei, questa volta è la figlia di Olinda Petilani, manager administrator, gentilissima e disponibile anche lei. Conosco cosi tutto lo staff, si crea un’atmosfera famigliare. Dopo una breve passeggiata lungo la costa, si arriva alle strutture soprelevate in stile coloniale, dotate di un’ampia veranda che affaccia sul panorama dell’oceano. Un arcobaleno meraviglioso mi accoglie svelando la magia del posto, come un ponte colorato che unisce il tratto di mare appena navigato.

Rhinopias scorpionfish
Anche qui, come nelle due precedenti località, gli oltre 30 punti d’immersione hanno tutti un punto d’ormeggio formato da una boa sotto la superficie del mare alla quale ci si ancora con una cima, questo per proteggere e consentire lo sviluppo del reef… davvero lodevole. I siti d’immersione si raggiungono attraverso la confortevole e veloce imbarcazione in alluminio del diving, una nota di merito è ‘l’alcova’ con pavimento morbido preparata a prua per proteggere le attrezzature da ripresa e fotografiche dai movimenti del mare. Inoltre doccetta calda a fine immersione e doccetta per togliere la salsedine dalle attrezzature da ripresa ci fanno sentire addirittura coccolati. La temperatura dell’acqua è di 30° centigradi, tuffarsi in acqua da davvero gusto. Le immersioni si succedono nei pochi giorni a disposizione, riesco a fare delle belle riprese ad uno squalo leopardo, che sornione riprende il blu dopo aver posato gentilmente. Le gorgonie qui hanno dei ventagli di circa 5 metri, e non è la maschera ad ingannarmi, le hanno misurate!! Finalmente, in un bel reef orlato dagli alcionari, la guida mi segnala con dei cenni precedentemente pattuiti il ricercato Rhinopias scorpionfish. Mi precipito e, sorpresa, ne vedo tre, forse una famiglia… sono straordinari!! Resto in loro compagnia per alcuni minuti… macro, profilo, di fronte, catturo le loro movenze eleganti, poi, come se avessero un appuntamento, si dileguano all’unisono in un batter d’occhio. La sera rivediamo le immagini in completo relax, dopo aver gustato un’ottima cena, rivivendo l’atmosfera di poche ore prima. Due giorni dopo torniamo sul reef oggetto del magnifico incontro, le condizioni marine però sono cambiate, c’è corrente e la visibilità non è buona. Dei Rhinopias nessuna traccia, in compenso però, a pochi metri da noi, grossi esemplari di squalo nuotano in cerca di cibo tra la corrente. Restiamo appesi alla roccia ad osservare lo spettacolare passaggio. Il tempo vola via inesorabilmente ed è già ora di tornare in Italia, ma tornerò ancora in questa terra da sogno, a ritrovare quella magia che gli appartiene e che oramai è parte di me.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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