Appunti di Viaggio


Vai ai contenuti

Le balene

DESTINAZIONI > Australia

Australia, sulla rotta delle balene
A bordo della Undersea Explorer (imbarcazione oceanografica sulla rotta nord della grande barriera Australiana nella regione del Queensland, tra Osprey Reef e Ribbon Reef), è stata vissuta l'esperienza unica nella ricerca, identificazione, vocalizzazione, comportamento, di questi favolosi cetacei (Dwarf Minke Whale o Piked Whale: Balaenoptera acutorostrata). Questi, poco conosciuti ma molto curiosi della figura umana, si avvistano in queste zone nel periodo compreso tra metà Giugno e i primi di Agosto (80% degli avvistamenti).Sono di dimensioni piuttosto contenute per delle balene (circa 8-10 metri e circa 3 tonnellate di peso), hanno una longevità di circa 50 anni, non portano fuori la coda quando escono per respirare ma solo il dorso e non hanno denti, poiché si nutrono di plancton, infatti la parte inferiore della bocca si espande enormemente, come quella di un pellicano, ingerendo masse di acqua contenenti krill. Una particolarità sono le prime 7 vertebre del collo che sono fissate in una singola unità per sopportare l'enorme peso del corpo.Partenza da Port Douglas, cittadina poco a nord di Cairns mantenendo una rotta lungo il margine interno tra la Grande Barriera e l'Oceano Pacifico fino a Lizard Island, quindi più su fino a Cod Hole dove incontriamo le cernie giganti (ma giganti davvero!) per poi fare ritorno a Port Douglas. Iniziamo l'esplorazione, che ci farà visitare la barriera alla ricerca di questi cetacei.

L'incontro
Al loro avvistamento l'imbarcazione pianta i motori lasciandosi "scarrocciare" dal vento e dalla corrente. Vengono calate a mare a questo punto da prua e da poppa delle robuste cime molto lunghe, alle quali a turno, tutti restiamo appesi ad osservare il loro passaggio nel blu. La vestizione avviene in fretta (ma neanche troppa!), per poterci calare in acqua e osservarli nel loro ambiente. Una volta scesi nel loro habitat, per osservarli senza disturbare abbiamo dovuto rispettare delle regole di comportamento. La prima è stata che tutti eravamo in acqua facendo "snorkeling", cosi da non infastidirle con il rumore delle bollate che sarebbero risalite in superficie, non dovevamo fare movimenti bruschi per non disturbarle ne "sommozzate", e ovviamente tenerci saldamente alle cime, se non altro per non perdere contatto con l'imbarcazione che aveva un suo moto d'inerzia. Con nostro stupore ci accorgiamo che la loro curiosità li spingerà ad avvicinarsi sempre più ed a restare in nostra compagnia per un periodo di circa tre ore per le giornate in cui le incontreremo. Notiamo cosi che si muovono in gruppo, e riusciamo a differenziarle tra loro dalle sfumature del manto. La visibilità abbastanza buona ci ha permesso di riprenderle sin dall'inizio, per poi man mano chiudere sempre di più l'inquadratura, poiché la loro indole curiosa le portava ad avvicinarsi con il trascorrere del tempo.Nei giorni in cui la fortuna non ci aiutava nell'avvistamento, era l'immersione con A.R.A. che impegnava le nostre macchine da presa. Il mondo sommerso ci ha offerto spettacoli unici, come l'incontro con le cernie giganti, Potato Cod, come le chiamano qui in Australia, dove un giovane esemplare di pesce napoleone ci osservava dall'alto mentre i subacquei si affannavano per accarezzare queste "utilitarie con le branchie".Come gli astronauti esplorano lo spazio, cosi noi abbiamo ancora una volta esplorato il pianeta Oceano, incontrando esseri assolutamente amichevoli e praticamente sconosciuti alla maggior parte di noi (le Dwarf Minke Whales), le quali oltre a trasmetterci alcuni segreti della loro vita ci hanno insegnato che il futuro di questo pianeta è nella salvaguardia della natura, che da sola è in grado sempre di rigenerarsi con i suoi cicli e che l'opera dell'uomo sta seriamente compromettendo.

Testi e immagini di : Domenico Martino


Torna ai contenuti | Torna al menu