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Isola di Ventotene e Isola di S. Stefano

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Ventotene e S.Stefano
La genesi di Ventotene e S.Stefano, magnifiche isole dell’arcipelago pontino, nel Mar Tirreno, al largo delle coste laziali, è compresa tra il Pliocene ed il Pleistocene inferiore, 2 milioni di anni fa. In seguito a grossi fenomeni vulcanici, dove prima c’era il mare cominciarono ad emergere le prime isole dell’arcipelago: Ponza, Palmarola, Zannone. Circa 300.000 anni più tardi, con nuove eruzioni di minore entità presero forma anche Ventotene e S.Stefano. Gli antichi romani hanno lasciato le loro tracce sull’isola, con i ruderi di Villa Giulia, residenza fatta costruire dall’imperatore Augusto per l’esilio della figlia, cacciata da Roma per i suoi liberi costumi. Altri personaggi illustri dell’epoca seguirono la stessa sorte, accusati di condotte immorali: Agrippina, madre di Caligola, Ottavia, prima moglie di Nerone, Flavia Domitilla, nipote di Vespasiano. L’antico porto romano, tutt’ora praticabile, è un'altra grandiosa opera lasciata in eredità dalla civiltà romana. Dopo di loro, l’isola viene ‘riscoperta’ dai Borboni, che dal 1768 eseguono importanti interventi architettonici, come gli edifici disposti ad arco lungo il perimetro del Pozzillo, dove tra l’altro ha sede il ‘Diving Center Coraggio’ di Franco Coraggio, che ci guiderà a delle fantastiche immersioni. Più in alto si trova la chiesa di Santa Candida e, secondo la tradizione, le ossa della Patrona dell’isola sarebbero state ritrovate proprio nel Pozzillo. Sotto Ferdinando IV di Borbone venne inaugurato nel 1795, progettato dal Carpi (che pare sia stato anche sventurato ospite, come Sandro Pertini), il penitenziario di S.Stefano, sulla piccola isola che dista solo 1.852 metri da Ventotene. Il suo nome, S.Stefano, deriva probabilmente dalla sede di un cenobio di monaci greci, presenti nel Medioevo. L’ergastolo era organizzato in maniera molto severa: le celle in basso erano prive di finestra, per coloro che si erano macchiati di reati molto gravi. La forma circolare della struttura è quella del Panopticon, attraverso un’unica torretta centrale era possibile controllare tutto il complesso. Chiuso definitivamente nel 1965, l’isola oramai disabitata merita senz’altro un’escursione a questa monumentale struttura.

Molo 4
Molo 4 è il nome dell’approdo sull’isola di S.Stefano a una delle rampe ricavate nella roccia per raggiungere il penitenziario. Il mare qui scende rapidamente a quote che superano i 50 metri di profondità. Raggiungiamo il posto in pochi minuti di barca dal ‘Diving Center Coraggio’, il mare è calmo. Ci guida proprio lui, Franco Coraggio, il titolare del diving. E’ un esperto conoscitore dei fondali di Ventotene e S.Stefano, le sue origini sono infatti di Ventotene, da una famiglia dedita al mare e alla pesca. Siamo arrivati, le imponenti falesie sprofondano nel mare, l’acqua turchese sottocosta diventa immediatamente di un blu intenso, colpisce la trasparenza dell’acqua, i raggi di luce del sole si insinuano sotto la superficie come saette. Solito check alle attrezzature e via in acqua, la visibilità è eccezionale, oltre 30 metri, una nuvola di saraghi percorre tranquillamente quel tratto di mare. Ad una profondità di circa 35 metri, troviamo diversi esemplari di gorgonia rossa davvero suggestivi, tra i rami delle capsule ovigere di gattuccio sembrano essere state incastonate. Le bellezze dei fondali di questa immersione continuano, bellissimi spirografi con i ciuffi dei tentacoli estesi, assumono le fattezze di fuochi d’artificio, nei particolari macro ogni tentacolo piumato è proteso in attesa di catturare del nutrimento trasportato dal mare. Nelle spaccate tra le rocce, ove abbondano spugne arancio e rosse, non è raro osservare aragoste, qualche esemplare di magnosa, degli scorfani ben mimetizzati e delle piccole cernie. L’immersione, data la profondità, è da considerarsi impegnativa, occhio agli strumenti.

Come arrivare e con chi immergersi
L’isola di Ventotene si raggiunge dal porto di Formia, ove sono disponibili parcheggi sia liberi che a pagamento. Compagnie di navigazione: Caremar (numeri telefonici di Formia: 0771/23800 – 22710; tel. di Ventotene: 0771/85182) servizio traghetto e aliscafo. Solo servizio aliscafo Vetor: tel.0771/85253 – 700710. Solo d’estate, aliscafo da Napoli a Ventotene con Snav: tel.081/7612348. Per immergersi: Diving Center Coraggio, via Porto Romano, 7 tel.0771/85045, sito internet: www.divingcoraggio.com , webcam con aggiornamenti costanti di immagini sul porto.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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