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Il vestito giusto

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Il vestito giusto
In policarbonato o in lega d’alluminio, con comandi meccanici o elettronici? Insomma, quali sono le caratteristiche che realmente ci servono in una custodia subacquea per videocamere, o ‘blimp’ in gergo tecnico. Di seguito le risposte che cercate, a voi la scelta ...Prima di acquistare una videocamera, avete mai pensato che un giorno potreste portarla sott'acqua? Sarebbe il caso sapere se esiste un vestito, cioè una custodia subacquea che la possa ospitare, e, se esiste, soddisfa le vostre richieste? Un subacqueo e videoperaratore cerca in una custodia diverse caratteristiche, non ultimo il costo. Il nostro obiettivo è quello di acquistare una custodia subacquea non al minor costo, ma sicuramente la migliore nel rapporto qualità prezzo, in base sempre alle nostre esigenze: dal videoamatore che desidera portare a casa gli incontri subacquei e predilige la facilità e praticità d'uso del mezzo, a chi realizza riprese subacquee per professione e ricerca in una custodia resistenza dei materiali e completezza delle funzioni. Nel panorama mondiale esistono molti modelli di custodie subacquee che differiscono tra loro per varie caratteristiche.

Materiale di costruzione
Una di queste caratteristiche è il materiale di costruzione: il policarbonato e l’alluminio. Il policarbonato utilizzato per le custodie subacquee è un materiale plastico trasparente, solitamente sagomato su stampo in due gusci che si serrano tra loro attraverso dei
ganci di sicurezza, che possono essere1, 2 o 4. Questi due gusci garantiscono la tenuta stagna attraverso un anello di gomma, chiamato O-Ring. Questa guarnizione si inserisce nel binario del guscio anteriore della custodia e va in 'battuta', cioè a schiacciarsi contro il guscio posteriore. I ganci di sicurezza e la pressione dell'acqua stessa eviteranno l'apertura dei due gusci e negheranno l’ingresso al liquido fatale per le videocamere. diverse custodie subacquee adottano la chiusura a libretto, cioè con una cerniera, posta lateralmente o in basso che muove il guscio posteriore su quello anteriore come un libro che si chiude. Un consiglio, se non si utilizza la custodia per un periodo di tempo, ricordiamoci di lasciare i due gusci separati tra loro, cosi da non sottoporre ad una inutile pressione gli O-Ring. Importante poi, per una corretta manutenzione ed evitare il rischio allagamento, l’operazione di sostituire gli O-Ring quando usurati. Come ce ne accorgiamo? Quando li puliamo e li lubrifichiamo con del grasso al silicone: passandoli tra le dita la loro forma non è più circolare, ma ovale. Attenzione, la custodia in policarbonato, se pulita con solventi inadatti, si può danneggiare.Le custodie in lega d’alluminio, garantiscono una sicurezza maggiore in termini robustezza. Non è raro che qualche subacqueo sbadato, togliendosi l’attrezzatura indossata, non ce la venga a depositare proprio sopra la nostra custodia, che con cura avevamo riposto in un angolo quasi fosse ‘sangue del sangue’. L’impatto con le bombole, specie quelle in alluminio che non hanno il fondello in gomma, potrebbe creare seri problemi alle custodie in materiale plastico, praticando crepe evidenti che vanno a modificare la struttura, con il rischio di allagamenti. Nella custodia in lega d’alluminio l’urto può provocare un’ammaccatura, senza troppe conseguenze alle future immersioni.
Le custodie in alluminio, inoltre, vengono anodizzate, subiscono cioè un trattamento anticorodal, cosi da contrastare l’attacco della salsedine e verniciate a forno con polveri poliuretaniche, una vernice che resterà inalterata nel tempo. L’alloggio della videocamera avviene, per tutti i modelli, sia in policarbonato che in alluminio, attraverso una slitta, la quale va fissata nella parte sottostante la videocamera, come l’accessorio che si monta poi sulla testa del cavalletto. Una volta serrata la vite della staffa alla videocamera, la si fa scorrere sul binario del guscio anteriore della custodia, fino a sentire il click di blocco della slitta, che ci lascia intuire che l’obiettivo della videocamera è in corretta posizione con il preobiettivo o l’oblò della custodia stessa. A questo punto possiamo chiudere i due gusci della custodia, facendo attenzione che nessuna impurità o anche cavetto resti tra i due gusci, pena… il solito allagamento.

Testo di : Domenico Martino


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