Appunti di Viaggio


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Il Dugongo

DESTINAZIONI > Mar Rosso

Cercando Nemo
Risalendo i reef dell'area di St.John noto che l'incremento delle imbarcazioni da crociera in un solo anno Ŕ aumentato parecchio, alcuni punti d'immersione sono invasi dai sub. Sott'acqua le madrepore sono balconate che si affacciano nel blu, gruppi nutriti di pesci farfalla si muovono compatti, cosi numerosi non Ŕ facile vederli pi¨ a nord. All'mboccatura di un dedalo di spaccate che si snoda all'interno del reef 'Umm El Kararem' c'Ŕ un anemone con la famiglia composta da due pesci pagliaccio che attira la mia attenzione: ritmicamente si alternano in un punto ben preciso del substrato dove Ŕ ancorato l'anemone agitandosi. Mi avvicino con la maschera per osservare meglio e mi accorgo che in realtÓ stanno ossigenando centinaia di uova... la loro prole. Vado ai limiti della macro, ogni uovo riporta all'interno gli occhi giÓ formati, Ŕ un evento davvero particolare, l'estrema premura di questi due pesciolini Ŕ ammirevole. Tornando in superficie un'altra famigliola di pesci napoleone mi accompagna sino all'emersione, mantenendo, contrariamente alla loro indole, sempre le dovute distanze. Prima di lasciare l'area di St.John per i dolphin reefs notturna. Tipico di questo spot d'immersione sono gli Pterois Volitans, o pesci scorpione, che qui si trovano in quantitÓ, particolare attenzione a come ci muoviamo quindi... viene specificato nel briefing. Riesco a riprendere i pesci scorpione metre mangiano, cosa non facile da immortalare. La guida aveva ragione, qui gli pterois sono diversi e molto confidenti, ci puntano diretti per poi sparire dalla visuale, bisogna, come si dice in gergo per gli elicotteristi, stare in hovering e librarsi lentamente per evitare contatti.

Dolphin Reef
PerchŔ un'area sarÓ stata denominata Dolphin Reef? Ovvio, si avvistano spesso i delfini!! Cosi Ŕ stato, ad accompagnarci volentieri a prua durante la navigazione e, udite udite, in snorkeling, nei paraggi dello Zodiac, i delfini appunto. Un consiglio: non cercate di nuotare verso di loro, non si avvicineranno mai, piuttosto saranno loro curiosi a venirvi ad osservare. Diverse volte un gruppo con il piccolo Ŕ venuto verso di me a girare in tondo mentre io estasiato ascoltavo il loro suono. Proseguiamo le nostre immersioni in Reefs come Shaab Mahsor, El Malahy, Abu Galawa, riscontrando una diminuzione dei nostri avvistamenti marini, probabilmente per via delle maree, la corrente Ŕ assente da giorni e il respiro del mare porta nutrimento... Torniamo a Marsa Alam per trascorrere l'ultimo giorno in un lussuoso resort a completamento della crociera ricca di incontri.

Alla ricerca del Dugongo
Poco distante dal resort dove siamo ospiti a Marsa Alam c'Ŕ la baia di Aboub Dabab... dicono sia un'area molto particolare... Enzo, compagno d'immersioni a bordo del M/Y Capt Moro mi racconta che Ŕ giÓ stato diverse volte a nuotare in questa baia per cercare di vedere il Dugongo (Dugong Dugong) ma non ha avuto molta fortuna. Attrezzatura leggera e l'inseparabile custodia subacquea al seguito decidiamo di prendere il bus navetta che ci conduce alla localitÓ, insieme ad un nutrito gruppo di amici che erano con noi in barca. Arrivati in spiaggia, dopo la breve vestizione ci tuffiamo tutti in acqua alla ricerca del Dugongo. Dobbiamo cercare la prateria di alghe, perchŔ Ŕ li che avremo pi¨ probabilitÓ di incontrarlo, dal momento che Ŕ la sua dieta alimentare. Dopo circa due ore di nuotate e incontri come squalo chitarra e tartarughe di enormi dimensioni torniamo a riva pensando 'sarebbe stato troppo bello...' ma felici comunque per gli incontri dei giorni precedenti. Solo Francesca tenacemente resiste in acqua e 'riemerge dalle acque radiosa diversi minuti dopo la nostra uscita dicendoci di aver avvistato il Dugongo e di averci nuotato insieme. Manca meno di un'ora all'ultimo bus navetta per il resort, sono circa le 4 pm e i raggi del sole cominciano a diventare obliqui per avere una buona luce sott'acqua. Senza pensarci un attimo ci rituffiamo in acqua, tra poche ore saremo di nuovo in Italia e quest'ultimo tentativo va fatto. Non tutti sono convinti, cosi mi ritrovo davanti insieme ad Enzo che prova una sommozzata per vedere meglio. Noto che la prateria sottomarina comincia ad estendersi vistosamente e che ampi solchi, segni delle brucate del Dugongo sono presenti in quest'area. Ci siamo, chiamo Enzo a gran voce e gli comunico che se ancora sta mangiando deve trovarsi certamente in quest'area. Ancora una sommozzata, torna su... l'ha visto!! E' sul fondo e sta brucando mansueto!! Preparo la videocamera e via in apnea per delle riprese che mi regaleranno un'emozione davvero unica. Riesco a fare dei passaggi puliti mentre torna in superficie per respirare e poi mi affianco sul fondale di circa 10 mt insieme a lui mentre pacifico continua a brucare, la luce riesce a penetrare a sufficienza per permettere all'occhio elettronico di riprendere delle immagini di una specie ormai rara in questi mari.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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