Appunti di Viaggio


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Fishermen's Cove

DESTINAZIONI > Isole Filippine

Fishermen’s Cove
Atterriamo a Manila dopo circa un’ora di volo, ad attenderci all’aeroporto Sandra e la piccola Alexia, rispettivamente moglie e figlia di Giuseppe Portolan, che, come accennavamo nell’articolo precedente, vive in questo angolo di paradiso da diversi anni. Proseguiamo in minibus per Batangas, circa due ore di macchina, dove ci rilassiamo un po’. Arrivati al porto prendiamo il traghetto per Puerto Galera, Porto dei Galeoni (di evidente influenza spagnola), a nord dell’isola di Mindoro (Mina -miniera- de oro), situata al centro dell’arcipelago delle Filippine. La vegetazione delle isole è straordinaria, spiagge bianche, calette, tutto orlato da palme fittissime, ci troviamo davvero in un angolo di paradiso. Al porto una jeepney (tipico mezzo di trasporto filippino) finalmente ci porta al Fishermen’s Cove, incantevole e tranquillo resort protetto da una baia naturale. Incontro con Giuseppe che qui non si fa mancare davvero nulla: il ristorante con ottima cucina italiana, pane e pasta fatti in casa, ne è un tipico esempio. Non manca naturalmente il pesce (eccezionale) e la cucina tipica filippina. Sistemate le attrezzature tra bungalows e diving center torniamo da Giuseppe, ed insieme a lui organizziamo le giornate tra immersioni nel blu, tragitti in kayak nei vicini fiumi ed escursioni in jeepney alle varie cascate.

Diving
Percorrendo il pontile immerso tra le mangrovie si arriva alla nostra banka, che in navigazione, grazie ai due bilancieri laterali, è davvero stabile. Il mare e il sole sono ideali, giungiamo sul punto dell’immersione già pronti, la barca non ormeggia, quindi tuffo in acqua e attrezzature al seguito iniziamo l’esplorazione. E’ lo stesso Giuseppe ad accompagnarci personalmente, tra i coralli diverse specie di nudibranchi attirano la nostra attenzione. A dire il vero le immagini macro da me girate sono frutto in gran parte dell’occhio acuto delle guide, tra cui l’esperto Giuseppe, altrimenti la quantità degli animali ripresi sarebbe decisamente inferiore. Ma ecco la sorpresa, un grosso serpente di mare nuota lentamente facendosi seguire da vicino, le luci però dopo alcuni metri lo infastidiscono e prontamente si rifugia, restando con metà corpo fuori, in un anfratto tra le roccie. Nonostante le dimensioni della bocca siano piuttosto piccole e il comportamento di indole pacifica, il serpente di mare è un animale da avvicinare con il dovuto rispetto, in quanto il suo morso inietta un veleno diverse volte più velenoso del temuto cobra. Sento lo shaker rumoreggiare in acqua, mi avvicino e Giuseppe mi mostra un esemplare di ghost fish perfettamente mimetizzato tra un crinoide. Sono soggetti bellissimi da riprendere e soprattutto si lasciano avvicinare moltissimo, sicuri forse che il loro effetto ‘fantasma’ funzioni. Usciamo affamati dall’immersione mentre a bordo stanno preparando una grigliata di pesce ... che spettacolo!!

Pagsanjan
Il viaggio prosegue con uno stop over di due giorni a Manila, capitale delle Filippine. Qui incontriamo un altro italiano, Renato Contis, da 26 anni residente in questa città, dove si occupa di turismo. Una delle escursioni più suggestive da lui organizzata è a circa 100Km da Manila, presso il fiume Pagsanjan, famoso per essere stato la location naturale di capolavori come ‘Apocalypse now’. Con costume e salvagente anulare, a bordo di una strettissima canoa si risale il fiume controcorrente, condotta da due rematori molto abili. Lo scenario è spettacolare, gole altissime con vegetazione rigogliosa squarciata da vertiginose cascate con portata limitata di acqua, rapide che a farle controcorrente immagino la fatica dei rematori che comunque saltellano sulle rocce come libellule. Si giunge alle cascate di Magdapio, dove si prosegue con una zattera fino a sotto il possente getto dell’acqua. Poi si percorre il fiume affrontando le rapide in favore di corrente, regalandoci altre emozioni. Ultimo appuntamento con il mercato ittico di Manila, dove ogni notte le navi scaricano tonnellate di pesce. Ad animare il mercato migliaia di persone intente alla contrattazione del pesce, alla quale abbiamo partecipato anche noi per conoscerne le quotazioni, grazie alla padronanza della lingua di Renato Contis. La nostra spedizione è terminata, si torna in Italia con uno stupendo ricordo di questo meraviglioso arcipelago, dove c’è ancora molto da scoprire.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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