Appunti di Viaggio


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Angarosh

DESTINAZIONI > Mar Rosso

Angarosh, la madre degli squali
Arrivati via Cairo a Port Sudan ci si imbarca alla volta degli splendidi fondali sudanesi. L’unico modo per visitare i reefs è attraverso una crociera di una o due settimane, viste le distanze. Tutti i periodi dell’anno sono buoni per partire, solitamente i mesi tra gennaio e febbraio sono i più ventilati e si può "ballare" un po’ in barca, nei mesi estivi il sole è veramente "tosto", comunque la temperatura dell’acqua oscilla tra i 24-25°C e i 31-32°C, per cui una muta da 3mm è sufficiente, mentre per i più freddolosi un corpetto o una muta da 5mm è consigliata per i mesi invernali.Le imbarcazioni sono confortevoli, hanno ampi spazi, si alloggia in cabine doppie e il mangiare è di scuola italiana, quindi una garanzia, oppure pesce fresco pescato con le canne durante il giorno. Per le immersioni si utilizzano uno o due gommoni, a seconda dei turisti a bordo,dopo che l’imbarcazione ha ormeggiato al riparo nei sicuri reefs. L’itinerario si snoda nella rotta a nord, a partire da Wingate reef, dove giace il relitto della nave Umbria con il suo carico di autovetture Fiat 1100, bombe ecc. Nella rotta di due settimane si riesce ad arrivare, se le condizioni del mare lo consentono, a Masharifa, "l’isola delle mante", per gli incontri numerosi che si riesce ad avere con questi esemplari.

Angarosh
E’ un reef molto a nord, il suo nome in arabo significa "la madre degli squali". Niente di più vero. Se già più a sud l’incontro con gli squali grigi è usuale, qui la possibilità di vedere grandi scuole di squali martello rientra nella normalità. Le condizioni ideali per avvistarli sono quelle in cui il mare si "gonfia". Così si ormeggia poco distante dal reef, poichè non è riparato dai venti e si raggiunge il punto in gommone. Spesso grossi tursiopi saltano vicino al gommone ad accompagnare i subacquei per la gioia dei loro occhi.

Le profondità per osservare questi leviatani sono impegnative, di solito si aspettano sul pianoro intorno ai 50mt. Se non fosse che i martello attirano la nostra attenzione ( e ci mancherebbe altro!!), il solo pianoro meriterebbe numerose immersioni, poiché è un tappeto di soft coral dai colori stupendi che copre l’intera area. Gli squali martello arrivano dal blu come una pattuglia acrobatica, solitamente molto numerosa, almeno 40 o 50 esemplari. Sono come dei fantasmi, prendono forma e se si è fortunati l’incontro diventa ravvicinato, se la loro rotta va in "collisione" con quella dei subacquei.L’incontro adrenalinico comunque è breve, la loro curiosità non li spinge a deviare il loro "cammino", per cui fotografi e videoperatori devono essere pronti a scaricare la loro potenza di fuoco, non danno una seconda chance, per cui carpe diem. La visibilità è buona 30-40mt e più, la profondità spesso penalizza e in risalita le tappe di deco attendono, occhio ai computer!! Finita l’immersione lo spettacolo del tramonto è un’effusione di colori. La cena viene letteralmente divorata, un bel cernione pescato in mattinata, e mentre si rimane seduti al tavolo a raccontare l’esperienza appena vissuta con narrazioni che sanno quasi di leggenda, il cielo fuori è cosi fitto di stelle che si potrebbe prenderle alzando una mano.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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