Appunti di Viaggio


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Gli alcionari

BIOLOGIA

Nome comune: alcionario o corallo molle
Famiglia:
nefteidi, alcionoidi
Ordine:
alcionacei, ottocoralli, entozoi, cnidari

La loro forma ricorda molto un albero privo di foglie, ben piantati nel substrato roccioso o corallino della barriera. Sono dei coralli molli, per cui non esiste una struttura rigida che li sostiene, i loro fusti sono gonfi d’acqua. In realtà delle scaglie calcaree che rivestono il fusto danno una solidità maggiore alla colonia. E già, si tratta di animali, non di piante. Sono migliaia di individui uniti insieme, ogni ramificazione possiede numerosi polipi con otto tentacoli ciascuno, da qui l’ordine degli ottocoralli, ed ogni polipo, oltre a rappresentare un singolo elemento della colonia, è ovviamente munito di bocca per catturare il nutrimento, contribuendo alla sopravvivenza della colonia intera. Le loro colorazioni sono piuttosto varie, dalle più coreografiche con colori sgargianti, come rosso, arancio, giallo, alle più delicate come il rosa. Le dimensioni variano con il variare del mare dove si trovano. Nella Grande Barriera Corallina in Australia, l’opera della natura più imponente al mondo, dove tutto è di dimensioni sopra la norma, anche loro si sono adeguate: qui infatti superano abbondantemente il metro di lunghezza e la base del loro fusto ha proporzioni adeguate.

Dove ammirarli

Si possono trovare da pochi metri sotto la superficie fino anche ai 40-50 metri di profondità, dipende molto dalla limpidezza dell’acqua. La batimetria della loro crescita dalla superficie è proporzionale all’azione delle onde, ovviamente là dove il loro impeto non ha più la forza di strapparle dal reef. Nel sud del Mar Rosso (il giardino di Allah, come viene definito per i suoi colori), in Sudan, gli esemplari di alcionario più belli si trovano intorno ai 40 metri, sulla caduta delle pareti nel blu, ma anche la parte nord ha delle zone densamente popolate, Ras Mohammed in Egitto (Sharm El Sheik), una fra le tante. L’oceano indiano, con le Maldive, per esempio, offre questi spettacoli, anche se le dimensioni sono un po’ più contenute e i colori meno appariscenti. I mari d’oriente in genere danno molti spunti per la fotografia e il video, anzi, un consiglio: soffermatevi a scrutare i rami degli alcionari, spesso capita di vedere minuscoli pesciolini ben mimetizzati immobili che vi scrutano con i loro occhioni; eccellente per la macro!! Insomma, una buona parte dei mari è abitata da questi graditi ospiti, ma se volete osservare i colori nel loro splendore, ricordatevi i fari subacquei, anche di giorno, poiché l’acqua assorbe gran parte dello spettro luminoso già nei primissimi metri, con il risultato di avere un panorama con il blu come colore dominante.

Come si difendono

Una volta insediata la loro area, altre specie di corallo o altri organismi potrebbero minacciare la loro esistenza, ma la colonia è armata come un esercito. Ogni polipo, infatti, è in possesso di dardi velenosi che se stimolati chimicamente reagiscono proiettandosi all’esterno, questa è la loro battaglia per la sopravvivenza. Queste offensive sarebbero completamente innocue per l’uomo, ma la mia raccomandazione è quella di non toccarli, sono creature molto fragili e il solo contatto potrebbe procurare danni seri all’alcionario, una pinneggiata distratta spazzare via l’intera colonia, rispettiamo il mare e i suoi abitanti.

Testi e immagini di : Domenico Martino


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